Pagine

Visualizzazione post con etichetta mobilità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mobilità. Mostra tutti i post

martedì 10 maggio 2011

Sulle corsie preferenziali marcia indietro?

Che la sperimentazione dell’apertura delle corsie preferenziale dei mezzi pubblici anche ai motorini era iniziata in un gran caos lo avevo già scritto su questo blog una settimana fa.
Ma quello che i romani stanno assistendo assomiglia ad una grande buffonata.
Ieri l'Assemblea Capitolina ha approvato una mozione presentata da alcuni consiglieri di Pd, Pdl e Amore per Roma, per bloccare la delibera del Comune.

Il primo firmatario, Maurizio Berruti (Pdl), ha spiegato che «l'errore commesso di aprire le corsie preferenziali alle moto dev'essere eliminato riportandole alla loro funzione originaria, e cioè quella dell'interesse del trasporto pubblico evitando, che aumentino i costi di gestione pagati dalla collettività».

Intano, come se nulla fosse successo, l’assessore alla mobilità, Antonello Aurigemma, ha dichiarato che la segnaletica è stata finalmente integrata per mostrare ai centauri su quali corsie è in vigore la sperimentazione, ma ha aggiunto: «Non ho ancora letto la mozione, ma siamo comunque pronti a recepire eventuali modifiche. Il nostro primo dovere è quello di rispettare la volontà dell'aula consiliare».
Imbarazzante!!

Possono governare la città Capitale d'Italia?

venerdì 6 maggio 2011

ATAC, ad un passo dal burrone

Sono arrivate le nuove nomine all'Atac. Dopo le dimissioni di Maurizio Basile avvenute un paio di settimane fa, l'azienda municipalizzata cambia squadra.
La giunta nomina Francesco Carbonetti, alla presidenza, Carlo Tosti, ex Bombardier, diventa amministratore delegato.
Il nuovo Cda, inoltre, designerà Antonio Cassano a direttore generale. Secondo gli organi di stampa questa sarebbe una triade di nomi, definita in un vertice Pdl, che deriva da un accordo politico tra l'anima dialogante del centrodestra in Comune (l'assessore Antonello Aurigemma, il capogruppo Luca Gramazio) e la parte del Pd che fa riferimento al gruppo Bersani-D'Alema-Zingaretti: Cassano, infatti, è vicino all'ex ad Gioacchino Gabbuti ed è entrato in Atac sotto le giunte di centrosinistra.
Ancora nulla si sa del presidente del collegio dei revisori ma intanto i nuovi dirigenti ereditano il difficile compito di far quadrare i conti nella società che gestisce i trasporti pubblici della Capitale.

Le attuali nomine sembrano seguire la linea di rassicurare le banche e garantirsi la pace sociale e politica sull'Atac.
Infatti, Carbonetti proviene da Bankitalia e rappresenta una garanzia per le banche verso le quali la municipalizzata è esposta. Tosti, nella società, viene visto come espressione del «partito dei fornitori», l'altra categoria che batte cassa: è stato responsabile marketing strategico della Project Automation, che ha una quota nel raggruppamento di imprese che ha in appalto da Atac la semaforica.

Le polemiche sono state molte , alcune strumentali , altre veritiere.
A mio avviso le modalità sono state errate sia da parte della maggioranza che dell’opposizione. Non si deve concordare sui nomi ma solo sugli obiettivi che l’azienda deve raggiungere. Una volta condivisi gli obiettivi il Sindaco nomina, autonomamente i nuovi vertici con persone di sua fiducia. In base ai risultati che raggiungeranno si potrà valutare la bontà del loro lavoro e magari retribuirli adeguatamente (benefit e premi).

Nel merito della crisi dell’azienda dei trasporti capitolina le criticità dell’azienda romana sono conosciute da tutti:
  • una perdita d’esercizio di oltre 120 milioni di euro, con erosione del capitale al di sotto dei limiti normativi;
  • una pesante situazione debitoria (350 milioni di euro di debiti a breve verso le banche e 275 nei confronti dei fornitori;
  • 12.583 dipendenti.

La pesante situazione economica-finanziaria deriva da questioni mai affrontate:
  • Non chiara ripartizione dei ruoli tra gestore e Agenzia della mobilità in tema di pianificazione;
  • la presenza di molte attività al di fuori del proprio core business o economicamente non profittevoli (polo museale, centro stampa, serigrafia, semafori);
  • bassa produttività del personale viaggiante (55% dell’organico aziendale contro 77% del benchmark);
  • elevato numero di corse perse rispetto alle previsioni;
  • alto numero di assenze del personale (11% giornaliero);
  • alta quantità di ore di straordinario;
  • alto numero di personale affidate all’area corporate (1.000 dipendenti, superiore del 30% al benchmark);
  • incidenza molto elevata del fenomeno guasti in linea (20% dei veicoli usciti);
  • vetustà della rete di stazioni della metropolitana;
  • qualità percepita dagli utenti molto bassa.

La priorità strategica dell’azienda deve essere quella di diventare una realtà efficace ed efficiente. Per questo ha bisogno di un assetto di governante razionale, un modello tariffario, di remunerazione dei servizi e di finanziamento degli investimenti in linea con le best practice italiane ed Europee.

A tal fine è necessario
  • migliorare il processo manutentivo ottimizzando la produzione chilometrica e riduzione delle corse perse;
  • revisionare la logistica dei depositi per ridurre i km fuori servizio e ottimizzare il costo;
  • recuperare la produttività degli autisti e dei macchinisti (regole di impiego degli autisti, pianificazione dei turni);
  • internalizzare le attività di supporto ;
  • aumentare i ricavi da biglietti e abbonamenti grazie alla diminuzione dell’evasione (maggior controllo nelle stazioni metro e sugli autobus, introduzione della vendita dei biglietti a bordo);
  • incrementare i ricavi dei parcheggi , dello sfruttamento pubblicitario, della valorizzazione delle stazioni metropolitane)
  • migliorare la qualità delle prestazioni ;
  • ammodernare la flotta e le infrastrutture;
  • ridurre il numero complessivo di dirigenti .

La crisi economica finanziaria che stiamo affrontando non ci permette più di gestire la res pubblica con superficialità e/o avvantaggiando gli “amici” incompetenti.
Un vero politico prende le decisioni perseguendo il benessere pubblico e in questo caso è il cittadino che deve avere un servizio adeguato alle sue esigenze con il minimo costo.
Smettiamo di farci del male e iniziamo a pretendere un buon governo!

--
Andrea De Filippis

mercoledì 4 maggio 2011

Caos preferenziali

Non poteva avere una partenza più infelice la sperimentazione delle due ruote sulle corsie preferenziali.

Già ero scettico sui risultati della malsana idea ma l'incapacità di organizzare qualsiasi cosa da parte di questa giunta sta diventando veramente imbarazzante.

L'assessore alla mobilità aveva prima annunciato che la sperimentazione sarebbe partita il primo maggio senza specificare dove, poi il 2 maggio su 4 preferenziali, infine all'improvviso ufficialmente si è partiti ieri solo su tre itinerari (via di Torre Argentina, lungotevere Sangallo e via delle Terme di Caracalla, il tratto finale della Colombo), dopo il dietro front su viale Marconi, che non ha avuto il nulla osta dei vigili urbani .


Il sindaco dovrebbe sapere, grazie anche alla sua commissione sulla mobilità, che non sono questi provvedimenti che aiutano Roma a superare il problema del traffico ma:
- migliorare la manutenzione delle strade;
- costruire nuove linee di tram;
- prevedere un maggior numero di corsie preferenziali e maggior protezione;
- applicare la tolleranza zero sulle strade da parte dei vv.uu.;
- aggiornare e rinnovare la cartellonistica stradale.

Questo è lo svantaggio di avere una politica inadeguata e incapace che cerca il facile consenso tra le varie lobbies: ieri i taxi oggi i motociclisti.....domani......

venerdì 29 aprile 2011

Sperimentazione delle moto sulle corsie preferenziali

Nonostante nel piano strategico della mobilità l’amministrazione comunale avesse dichiarato che le sue intenzioni erano quelle di aumentare sia il numero delle corsie preferenziali (lungo gli itinerari “forti” del trasporto pubblico, dove è necessario recuperare spazio per realizzare corsie riservate) sia il controllo (E’ opportuno generalizzare la tutela delle corsie preferenziali e delle corsie di emergenza) è bastato che un quotidiano locale e un comico lanciassero un suggerimento strampalato che Alemanno è corso ad accaparrarselo (vedi video).

Da lunedì prossimo, 2 maggio, inizierà la sperimentazione del transito dei veicoli a due ruote su quattro corsie preferenziali della Capitale (Lungotevere Sangallo, viale Marconi,via Cristoforo Colombo e largo di Torre Argentina).
La prova durerà tre mesi “in modo da riscontrare sia le utilità che le controindicazioni del passaggio di moto e scooter sulle corsie solitamente riservate ai mezzi del trasporto pubblico" (dichiarazione dell'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma. Al termine della sperimentazione l'amministrazione valuterà se prorogare o meno il provvedimento

A mio avviso, come succede spesso negli ultimi tempi, la decisione della giunta capitolina è demenziale che completa la delegittimazione delle preferenziali e spinge per il loro definitivo abbandono.

È risaputo che la prima causa di inefficienza del trasporto pubblico della Capitale è dovuto al traffico e all'utilizzo delle corsie preferenziali da parte di molti soggetti ( taxi, auto-blu, mezzi di servizio etc).
Autorizzare il loro utilizzo da parte dei mezzi di trasporto privati non è solo inutile (come si può pensare di fluidificare il traffico privato trasferendo moto e ciclomotori sulle corsie preferenziali) ma anche pericoloso (salire e scendere liberamente sui cordoli e le borchiette, aumenterebbe il rischio di incidenti).

martedì 19 aprile 2011

La sperimentazione delle due ruote sulle corsie preferenziali

La sperimentazione delle due ruote sulle corsie preferenziali della capitale che partirà il prossimo 1° maggio, annunciata dal sindaco Gianni Alemanno e dall'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma, è un'altra decisione demenziale di questa giunta che completa la delegittimazione delle preferenziali e spinge per il loro definitivo abbandono.

La prima causa di inefficienza del trasporto pubblico della Capitale è dovuto al traffico e all'utilizzo delle corsie preferenziali da parte di molti soggetti ( taxi, auto-blu, mezzi di servizio etc). Aumentare il loro utilizzo è palesemente inutile, come si può pensare di fluidificare il traffico privato trasferendo moto e ciclomotori sulle corsie preferenziali?

Infine non dimentichiamoci che esiste una questione sicurezza: aprire le corsie preferenziali alle due ruote vuol dire legalizzare di fatto la possibilità di si salire e scendere liberamente sui cordoli e le borchiette, cosa che potrebbe aumentare il rischio di incidenti.



mercoledì 6 aprile 2011

Piano anti ingorgo


Grande pubblicità al piano anti ingorgo ideato dal sindaco Gianni Alemanno , l'assessore Antonella Aurigemma e il Comando della Polizia Municipale.
Dal sito www.comune.roma.it si apprende che ci saranno 817 agenti di Polizia Municipale a regolare il traffico nelle ore di punta (dalle 7 alle 9.30 e dalle 17 alle 20), contro i quasi 500 finora impiegati.
Gli incroci controllati – i più congestionati – passano da 80 a 146, su un totale di 75 direttrici di viabilità.
Il tutto, per un costo di circa 1,6 milioni l’anno a carico di Roma Capitale.

Considerato che l'organico dei vigili urbani supera attualmente le 6.800 unità, sarei molto curioso di conoscere i compiti degli altri 5.983 nelle ore di punta dove la Capitale impazzisce dal traffico.
Inoltre, evidenziamo che nel bilancio di previsione 2010 (consuntivo 2010 e preventivo 2011 ancora non sono approvati) la giunta aveva decurtato lo stanziamento per i vigili di circa 10 mln portando la spesa del personale relativo alla polizia locale da da 271 ,2 mln a 261,5 mln. I matrimoni con i fichi secchi non hanno mai una bella riuscita!